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RotzoVacanze.it, Rotzo.net e la Pro Loco di Rotzo informano gli appassionati di montagna che da alcuni giorni è completamente percorribile il nuovo tracciato escursionistico che collega i siti di maggior rilievo presenti nel nostro comune.

Questo sentiero ad anello della lunghezza di Km 14 e un dislivello complessivo di m. 700, accompagna l'escursionista attraverso boschi, prati e cenge, visitando i luoghi più suggestivi e caratteristici del Comune di Rotzo. Il percorso, partendo dal piazzale a fianco della chiesa parrocchiale, prende in direzione nord e passa poco dopo nei pressi della sorgente della Romita. Risalito pian piano i sentieri a nord di Rotzo si giunge a quota 1400 dove si prende la stradina che in direzione ovest passa sotto lo Spitz di Rotzo e conduce sulle bellezze a strapiombo della Valdastico, l'Altakugela, e poi l''AltarKnotto (altare di pietra), un enorme masso naturale che svetta sul dirupo e pare sospeso nel vuoto. Su questo altare pagano, attorno all' anno 1000 i montanari dell' Altopiano veneravano divinità di origine germanica, come Odino, Thor. Attorno all' antica pietra dell' Altarknotto si offrivano doni e si compivano sacrifici in onore degli spiriti dei boschi, dei monti e delle sorgenti. Il luogo è anche detto “Pria del Diavolo” in quanto tuttora associato a racconti diabolici di forze misteriose e affascinanti. Proseguendo per il sentiero si giunge poi alla Croce dell' Altaburg, situata sulla sommità di un promontorio rappresenta la meta finale del “sentiero della fede”, un luogo caro agli abitanti di Rotzo che qui hanno voluto erigere un simbolo della loro unità e devozione già dal 1900. L'altura è facilmente raggiungibile e permette di godere di stupendi panorami. Seguendo la segnaletica di colore blu, si scende per boschi di faggi e carpini fino all'antica chiesetta di Santa Margherita, il primo monumento segno del cristianesimo sull' Altopiano dei sette Comuni. L'origine dell' edificio si colloca intorno al 1100. La campana fortunatamente salvatasi dal rischio della dispersione durante la prima guerra mondiale allorché divenne bottino degli austriaci, poi dagli stessi restituito, è tutt'ora conservata all'interno della restaurata chiesetta. Da qui, camminando a fianco di prati e colture di patate, il sentiero porta a visitare l'area del Bostel, un importante sito archeologico dove vennero individuati insediamenti protostorici attribuiti all' età del ferro (10° - 11° sec. a. C.). Lungo la passeggiata si possono visitare alcuni scavi in atto ed una ricostruzione fedele di una struttura abitativa dell' età del ferro. Il cammino riprende poco sotto la suddetta collina e proseguendo in direzione sud - est costeggia le cenge a ridosso della Val d'Assa. In alcuni punti è richiesta molta attenzione e fermezza di piede. Procedendo in direzione est si incontrano dapprima i terrazzamenti del Vignale del Ghit e verso la fine le cascate del Pach. Risalendo poi in direzione nord l'omonima vallata si ritorna al punto di partenza passando accanto agli Antichi Lavatoi di Contra Valle. Questo percorso dotato di indicazioni e bacheche illustrate, poste lungo il tragitto, permette di avvicinare le bellezze di “ quest'aspra terra ” dal punto di vista geografico, storico e culturale. Immersi in questo ambiente potrete ammirare la flora e la fauna ammirare gli splendidi panorami di quest'angolo di Altopiano che forse ha meglio conservato l'impronta tradizionale e con gioia e soddisfazione potrete, nel silenzio, ascoltare la natura che parla.

 

 

 

 

 

 

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ROTZO un paese da scoprire