Escursioni
ROTZO offre al visitatore
diversi itinerari sui quali poter praticare l'escursionismo durante
le quattro stagioni, ma soprattutto d'estate, la stagione ideale per
compiere delle belle passeggiate durante le quali è possibile
osservare da vicino la ricca flora e la stupenda fauna che caratterizza
questo piccolo paese di montagna. Nella parte del Sito relativa alla
flora e alla fauna è possibile ammirare alcuni particolari di
fiori o animali che il visitatore, rispettando la natura , potrà
incontrare nel corso delle passeggiate che ci accingiamo a descrivere.
Questi percorsi, sono caratterizzati da diversi gradi di difficoltà,
adatti quindi ad ogni livello di capacità di chi ama farsi "
quattro passi " o " quattro pedalate in mezzo al verde.
Sentieri C.A.I.
802 810
820 804 631
Passeggiate
Sentiero delle cenge.
Giro della campagna. Giro
della prima strada. Cascate del Pach. Sorgente
della romita.Chiesetta
di S. Margherita.
Il Bostel. Strada del
Scalon. Giro delle Malghe. Albaredo-Mezzaselva.
802
: Curva del Telale - Praetti dell'Ulbach - Punta Altaburg -
Altarknotto - Alta Kughela- Dosso Heunnera.
Itinerario escursionisticamente molto bello , di grande interesse
ambientale e storico, che procede immerso in una vegetazione
lussureggiante , con suggestivi panorami sulla Val d'Astico
, sullo strapiombante versante Sud-Ovest di Cima Campolongo
e con visuale sulle Dolomiti del Brenta.
Dislivello m. 325 - Tempo percorrenza ore 2.00.
Il sentiero parte, dirigendosi
in direzione nord, dalla curva del Telale, a q. 1137; questa
si trova al terzo tornante della strada asfaltata detta "del
Monte" che si dirama dalla provinciale a metà percorso
tra Rotzo e Albaredo. Seguendo la vecchia mulattiera si piega
presto leggermente a sinistra fino a raggiungere uno slargo
dove la strada finisce ( Praetti dell'Ulbach). Di qui si risale
una valletta fino a giungere ai piedi della croce di Punta Altaburg
( m.1301) . Dopo un breve tratto in discesa si devia leggermente
a sinistra percorrendo la cresta che precipita sulla Val d'Astico
fino ad arrivare a trovarsi di fronte l'imponente masso dell'Altarknotto.(
q. 1334, ore 1.00). Da esso si prosegue a destra , in leggera
salita, fino a raggiungere l'Alta Kughela(m.1400). IL tracciato
a questo punto piega decisamente a destra, e in discesa ritorna
in prossimità dell'Altarknotto, per poi deviare a sinistra,
in direzione est, innestandosi poco dopo sulla mulattiera che
porta sulla strada richiamata in partenza. Immessisi in essa,
la si percorre e , prendendo sulla destra , si scende lungo
la "strada del monte", sfiorando il dosso dell'Heunnera
fino a giungere al punto di partenza
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810
:Spiazzo Garibaldi - Forte Campolongo - Malga Campolongo - Voragine
dello Sciason - Spiazzo Garibaldi
La prima parte dell'itinerario segue una suggestiva strada sterrata
all'interno di un bosco ricco di vegetazione e di silenzio fino
alla vetta di Cima Campolongo, dove, ancora oggi si possono visitare
i ruderi di uno dei forti italiani della prima guerra mondiale.
Di qui si possono ammirare gli altipiani di Tonezza e Vezzena,
di Asiago fin verso la Catena del Pasubio o le Dolomiti del Brenta.
Sulla via del ritorno si può visitare la bella voragine
dello Sciason .L'itinerario non presenta difficoltà , ma
si deve fare attenzioni alle pareti strapiombanti nei pressi del
Forte Campolongo.
Dislivello m. 265 - Tempo percorrenza ore 2.00
IL percorso ha inizio dallo Spiazzo
Garibaldi , a m. 1455, che si trova risalendo la strada che da
Mezzaselva porta al Monte Verena, subito dopo l'incrocio con la
strada asfaltata proveniente da Albaredo. Si prende in direzione
Sud, per la strada lungo la quale si incontra sulla destra la
Casara Prà Tedeschi(m.1600). Superata la strada militare
che risale da destra dalla Malga Campolongo, dopo alcuni brevi
tornantini, ci si trova di fronte l'imboccatura del Forte Campolongo(m.
1720 - ore 1.00) che accoglie con la sua entrata in roccia ancor
oggi suggestiva. Il Forte Campolongo merita una visita, per cui
è consigliato avere con sé anche una torcia elettrica.
Per discendere si segue per un breve tratto l'itinerario di salita
fino al tornante di q. 1678 dove si abbandona la strada per raggiungere
in breve la Malga Campolongo(m.1546). Di qui è consigliabile
seguire le indicazioni che portano alla voragine dello Sciason
( profonda 96 m). Per ritornare al punto di partenza si segue
la strada asfaltata tenendo sì sempre sulla destra fino
a giungere in poco più di un Km il punto di partenza (
ore 2.00)
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820:
Casara di Campovecchio - Croce del Civello - Malga quarti del
Verena - M.Verena - Rifugio Verenetta - Casara di Campovecchio
Percorso piacevole nel tratto iniziale ricco di vegetazione, che
offre poi grandi panorami. E' di grande interesse storico e naturalistico
e non presenta difficoltà.
Dislivello m. 425 - Tempo di percorrenza ore 3.30
Da Casara Campovecchio, q. 1593,
si prende, in direzione Nord-Est la vecchia mulattiera fino al
bivio in località Croce del Civello m. 1697); qui si prende
prima a sinistra, sempre su strada sterrata, e poi si devia a
destra, su mulattiera oltrepassando le Casare Verena.(m.1695).
Arrivati a Malga Quarti del Verena, si piega a sinistra, in direzione
Nord-Est, su strada silvo-pastorale, e poi, piegando verso Nord-Ovest,
si risale su sentiero il versante Sud del Monte Rossapoan(m.1890);
interessanti qui i resti delle ex batterie della guerra 1915-18.Dalla
cima il percorso piega a destra lungo la mulattiera di guerra,
che, in direzione <ovest, sale fino al monte Verena sul quale
si trovano i resti dell'omonimo forte, costruito nel 1912-14(m.2015).Dalla
sommità del Monte Verena si scende in direzione Sud a tratti
lungo la pista di sci, fino a giungere al rifugio Verenetta(m.1651)
e di qui , seguendo la strada asfaltata, si ritorna a Campovecchio(ore
3.30)
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804 :
Albaredo - Val d'Assa - Contrà Dosso - Contrà Mosca
- Forte Corbin.
Percorso interessantissimo, molto impegnativo, sui versanti selvaggi
ed impervi della Val d'Assa , che segue il primo tracciato di
collegamento tra Albaredo e Treschè Conca. Ricchissimo
di vegetazione, è storicamente interessante soprattutto
nella meta del Forte Corbin.
Dislivello m. 650 in salita e 550 in discesa. Tempo percorrenza
ore 3.15
Si parte dal centro abitato di
Albaredo, a q. 1000, dove la via maestra fa una leggera ansa,
avviandosi in direzione Sud-est. Si percorre dapprima la vecchia
strada dell'Aspartal, che dopo un breve tratto si trasforma in
sentiero, scendendo rapidamente a zig-zag fino al greto della
Val d'Assa(m.540, ore 0.30) Giunti sul fondo valle , si risale
lungo il versante opposto fino a giungere in Contrà Dosso(m.1000-ore
2.00).Immessisi sulla strada asfaltata, si prende a destra e,
parte per strada e parte per scorciatoie , si scende fino a oltrepassare
la Valle Giobbe e giungere a Contrà Mosca.(m.913) dove
termina l'itinerario 633 del Rapàro.Oltrepassata Contrà
Mosca, dopo aver percorso trecento metri di strada asfaltata ,
si devia a destra su mulattiera, addentrandosi nel bosco di faggio,
e per un breve tratto si segue la Valle del Barco. Aggirando poi
i pascoli del Costo di Sotto, si piega da ovest a sud fino a giungere
all'entrata dell'ex forte Corbin.(q.1090 - ore 3.15).
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631:
Pedescala - Castelletto di Rotzo. Sentiero delle Banchette.
Dislivello m.500 Tempo percorrenza ore 1.40
L'itinerario propone un'escursione semplice e poco impegnativa
lungo un fondamentale percorso di collegamento tra la Val d'Astico
e l'Altopiano dei Sette Comuni usato fino ai primi del 1900 soprattutto
per il trasporto del legname .
L'avvio è dal centro di Pedescala (m.324), a nord della
chiesa, dopo aver lasciato la strada per Rotzo e aver percorso
Via Asiago. Al di là delle case , in direzione nord. Il
tracciato, ampio e ed evidente, sale nel primo tratto in prevalente
direzione nord, intersecando presto la provinciale che sale sull'altopiano,
attraversata la quale , il percorso , sempre regolare nella pendenza,
s'innalza attraverso tornanti ora più ora meno distesi,
fino a superare , a quota 660 la parete delle Banchette( una breve
deviazione in salita permette di accostarsi alla interessante
voragine carsica delle Banchette) . Oltrepassate le Gallerie (
una ragnatela di fortificazioni militari sotterranee) , si interseca
nuovamente la strada asfaltata, dopo aver incontrato i primi ripiani
che annunciano l'altopiano. Attraversata la provinciale, si continua
, per terrazze in parte degradate , in direzione est, per raggiungere
l'ultimo tornante della provinciale , a sud dell'abitato. Per
la strada asfaltata si raggiunge in breve il centro della frazione
di Castelletto.
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LUOGHI DI PARTICOLARE INTERESSE
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Numerose sono le altre soluzioni offerte
al visitatore dal punto di vista escursionistico, che con percorsi
brevi o un po' più impegnativi lo porteranno a visitare
gli angoli più belli di questo antico paese.
Sentiero delle Cenge :
Questo itinerario, recentemente ripristinato dalla Comunità
Montana, consente all'escursionista di visitare i luoghi a strapiombo
sulla Val d'Assa, su un sentiero che si snoda in luoghi ove un
tempo si praticava la pastorizia e in piccoli spazi anche l'agricoltura.
Il sentiero parte dalla campagna di Rotzo dove , grazie alla recente
segnaletica, si individua la partenza dell'itinerario. Partendo
dalla zona delle " Lomazzen" ci si dirige in direzione
Est sul sentiero che passa proprio sopra gli scogli (fare attenzione)che
sovrastano la Strada del Piovan, e continuando si passa sotto
ad alcune bastionate di roccia che , a grazie al loro spettacolare
colore con varie sfumature arancioni, fanno respirare al visitatore,
la magica atmosfera dei " Canyons" americani. L'itinerario
prosegue poi verso il " Pulpito del Fior" un bellissimo
punto panoramico affacciato sulla Val d'Assa e si sposta sempre
verso Est in direzione delle "Cascate del Pach" passando
attraverso il "Vignale del Ghit" una zona ove in tempi
lontani vi erano alcune vigne. Arrivati alle Cascate si può
ammirare , specie in periodi di abbondanti piogge, il gran salto
( 30-40 m.)compiuto dall'acqua che partendo dagli antichi lavatoi
della contrada Valle e dalla Sorgente della Romita si porta verso
la Val d'Assa. Di qui continuando verso Est, il percorso si porta
fino ad Albaredo continuando il suo snodarsi tra balze di roccia
e un bel bosco ove regna dominante il carpino nero. Tempo di percorrenza
:1.h e 1/2 - 2 ( Sola Andata) Da Albaredo si può far ritorno
al punto di partenza scendendo lungo la strada provinciale ( 1/2
h)
Giro della Campagna :
L'itinerario privo di difficoltà consente all'escursionista
di effettuare una serena passeggiata nella deliziosa zona a Sud
del paese dove camminando tra il verde dei prati e dei campi si
possono ammirare le montagne d'intorno e le coltivazioni di patate,
" il Magico tubero di Rotzo".
Il percorso parte da Rotzo seguendo la strada asfaltata che si
diparte a destra poco prima del cimitero. Dopo un breve tratto
in discesa, si prosegue lungo la zona pianeggiante della campagna
e si incontra un capitello votivo con un quadro della Sacra Famiglia
. Poco dopo, sulla sx, si diparte la diramazione dell'itinerario
precedente. Continuando verso Castelletto , poco prima di una
piccola discesa si trova sulla destra una piccola croce in ferro,
eretta nel 1960 a ricordo del Lazzaretto che lì si trovava
ai tempi della pestilenza del 1600. Giunti poi alle prime case
di Castelletto si trova sulla sx un capitello con l'immagine della
Santa Vergine e sulla sua sx si diparte la mulattiera che porta
a visitare l'antico villaggio del Bostel. Giunti poi a Castelletto
si può tornare a Rotzo lungo la strada provinciale o per
l'itinerario di andata . Tempo percorrenza: 1h - 1 h e 1/2
Giro della Prima Strada:
Anche questo percorso è molto semplice e permette grazie
ad un giro ad anello , di visitare a mezza costa il monte poco
sopra il centro abitato. Partendo da Rotzo , ci si dirige in direzione
Est fino ad Albaredo. Poco prima della frazione, si prende sulla
sinistra la " Strada del Monte" che porta a Campolongo.
Giunti al primo tornante si prosegue sulla strada sterrata sulla
sx e la si segue , nel suo decorso pianeggiante in direzione Ovest,
fino a Malga Campo( Malghetta del Marcolin). Da qui la strada
gira in direzione opposta e in leggera discesa porta l'escursionista
verso la zona della Chiesetta di S.Margherita e da qui, continuando
per la Strada provinciale porta in breve in centro a Rotzo. Tempo
di Percorrenza: 1h e 1/2 circa
Cascate del Pach:
Il sentiero parte dalla strada che scende dal monumento all'Alpino,
di fronte la farmacia, verso il campo sportivo. Arrivati al Campo
Sportivo si prende la mulattiera sterrata sulla sinistra che lambendo
alcuni capannoni agricoli porta verso la valle. Dopo un breve
tratto la discesa si fa marcata e raggiunge dopo duecento metri
, sulla destra , una piantagione di abeti. Subito dopo la piantagione,
sulla destra, si diparte un sentiero che scendendo dapprima abbastanza
ripido, poi con tratti più dolci porta l'escursionista
ad arrivare ad una scalinata costruita tra due bastioni di roccia.
Appena terminata la scala , il sentiero si immette sul sentiero
delle Cenge proveniente dal Vignale del Ghit/Pulpito del Fior
e in poco tempo porta alle famose Cascate del Pach.
Sorgente della Romita e
Antichi lavatoi del Pach: Partendo da
Rotzo si prende, una cinquantina di metri dopo la Chiesa Parrocchiale
, il sentiero che si diparte sulla sinistra lungo la " vecchia
strada della montagna" che salendo verso il monte porta in
breve a visitare un'antica casetta dalla quale nasce una bella
sorgente detta " La Romita". Tornati al punto di partenza
si prosegue per 50 metri in direzione nord lungo la strada provinciale.
Sulla destra scendendo poco sotto, per un'antica scalinata, si
possono visitare gli "antichi lavatoi del Pach", luogo
ove in tempi non tanto lontani , grazie all'acqua di sorgente,
le donne si recavano per effettuare il bucato. Tempo di percorrenza:
20 minuti andata e ritorno
Chiesetta di S. Margherita:
Partendo da Rotzo si prende a Ovest la Strada Provinciale che
scende verso Castelletto. Dopo circa un chilometro, si trova sulla
destra l'antica chiesetta di S. Margherita, la prima dell'altopiano,
( anno 1000 circa) recentemente restaurata, all'interno della
quale si trova l'antica campana, datata 1439. Un recente recupero
consente al visitatore di arrivare a Castelletto su una mulattiera
che attraversa gli antichi pascoli che ormai lasciano posto al
lento avanzare del bosco. Tempo di percorrenza: 1 h e 1/2 circa
Archeopercorso del Bostel:
Da Castelletto si segue per circa 300 metri la " Strada della
Campagna". Arrivati alla prima curva, si trova sulla destra
un capitello. Sulla destra, parte una mulattiera che in poco tempo
conduce sull'altura del Bostel, il luogo dove sorgeva un antico
villaggio preromano. Sul posto è stato improntato di recente
un percorso che consente al visitatore di ammirare alcune casette
primitive ricostruite all'occorrenza e grazie alle indicazioni
e alla cartellonistica presente si riesce a rivivere l'ambiente
dei nostri avi in tutto il suo vigore storico. Tempo di percorrenza
Variabile a seconda della visita che si effettua al sito.
Strada del Scalon: Scendendo
lungo la strada che da Castelletto scende verso S.Pietro Valdastico,
poco prima del secondo edificio dell'acquedotto della Val Civetta,
parte una mulattiera che porta a visitare la zona detta "
Scalon" i boschi retrostanti i monti di Rotzo. Questo itinerario
consente all'escursionista di arrivare fin sotto la Cima Campolongo
e di ammirare da sotto in su il famoso Altar Knotto e la Croce
dell'Altaburg. L'escursionista più allenato, attraverso
un ripido ghiaione, può salire fin lassù e di là
scendere per gli itinerari sopraindicati fino a Rotzo. Tempo di
percorrenza: 2 h e 1/2 Andata e ritorno ( Solo fino in fondo mulattiera
Scalon) 5/6 h il giro completo.
Giro delle
Malghe: Partendo da Malga Campolongo si prende in direzione
Ovest fino al bivio per Malga Trugole.Si prende sulla sinistra
e si continua fino al bivio del Crosaron dove ci si tiene sulla
sinistra. Poco dopo si lascia sulla sinistra la deviavate per
Malga Fratte, la quale, nella sua continuazione porta alla Val
dell'Inferno e all'ara della Cingella da cui si diparte un bel
sentiero che porta a S. Pietro Valdastico. Proseguendo lungo la
strada sterrata si giunge alla Malga Trugole. L'itinerario prosegue
lungo la medesima strada e scende fino alla Tola del vescovo dove
si trova la Busa delle carezze e poi risale fino a giungere alla
Malga Posellaro. Scendendo lungo i pascoli ad Ovest si arriva
in breve alla Malga Camporosà.IL ritorno avviene prendendo
in direzione Est la strada a tratti asfaltata che passando nelle
vicinanze di un acquedotto porta dapprima a Malga Mandriele e
successivamente al punto di partenza.
Tempo di percorrenza: 4 - 5 ore il giro completo.
Albaredo
- Strada dell'Istituto ( Per mulattiera panoramica)
La mulattiera, recentemente ristrutturata, consente l'accesso
alla strada che da Mezzaselva porta a Campolongo/Verena passando
in posizione panoramica sull'abitato di Albaredo con ampi orizzonti
a largo raggio sul pianoro altopianese. Lungo la stessa è
ancora possibile ammirare le " laste", ovvero gli antichi
confini di proprietà in marmo. Dal centro di Albaredo,
(pochi metri prima del Bar al Cacciatore) si prende verso nord
l'antica mulattiera che porta verso l'acquedotto. Dopo essere
passati accanto al Maso recentemente ristrutturato, si prende
a destra la mulattiera che continuando pressocchè pianeggiante
in direzione est, affiancata da antiche " laste " porta
pian piano fino al 1° tornante della strada Mezzaselva/Verena.
Qui giunti sono possibili diverse soluzioni alternative al ritorno
per il medesimo itinerario percorso:
1. Ritorno per itinerario di andata ( Tempo percorrenza min. 15)
2. Si può prendere a dx e scendere a Mezzaselva o lungo
la strada asfaltata comunale e poi prendere a dx per Albaredo
o per sentiero che si diparte a destra e scende in breve fino
alla provinciale nei pressi del capitello di S.Alessio che segna
il confine tra il Comune di Rotzo e quello di Roana. Qui giunti
si può proseguire qualche centinaio di metri e ritornare
ad Albaredo lungo l'antica mulattiera che procede pochi metri
sotto la strada provinciale.( tempo percorrenza min. 35)
3. Si può altresì prendere a sx e seguire la mulattiera
che sale verso Campolongo lungo il corso della Val Martello. Arrivati
a Piazza Garibaldi si può tornare ad Albaredo lungo l'antica
strada del " Monte" che con dolce pendenza e asfaltata
riporta pian piano al punto di partenza. ( Tempo percorrenza 2
h.)
4. E' possibile proseguendo per la strada per Verena/ Campolongo
in un paio di Km arrivare fino all'Istituto Elioterapico e scendere
a Mezzaselva per la strada sterrata che parte nei pressi dell'Albergo
k2 vicino all'Istituto. Una volta sulla provinciale si prende
sempre a dx per Albaredo.( Tempo percorrenza h 1 e 30)
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N.B. : I percorsi :Giro della
Campagna, Giro della Prima Strada, Chiesetta di S. Margherita
e il Giro delle Malghe sono altresì particolarmente indicati
per delle magnifiche escursioni in Mountain-Bike.
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