Fauna


I prati, i boschi, la montagna di Rotzo:
meraviglie da rispettare.

Passeggiando in silenzio nel bosco, si possono incontrare: merli, cince, fringuelli,
scriccioli, pettirossi, il gallo cedrone, il fagiano di monte, il capriolo, il camoscio,
la lepre, la volpe, la marmotta ed anche la vipera.
Ecco alcune immagini di animali presenti nel territorio,
visti dall'obbiettivo della mia telecamera.

 

 IL CAPRIOLO  ( Capreolus Capreolus )
 
Il capriolo appartiene alla famiglia dei cervidi. È solitario e vive nel folto bosco, solo d'estate s'avventura in luoghi aperti. Il mantello in estate è di colore rosso ruggine o marrone rosso, in inverno è grigio o marrone grigio. Le corna del maschio sono corte e solitamente con tre diramazioni, cadono ogni anno a novembre/dicembre e ricrescono a gennaio. a luglio/agosto inizia la stagione degli amori. Il capriolo si nutre d'erba, fiori, germogli e foglie..

 I piccoli che nascono tra maggio e giugno hanno il mantello di color marrone a macchie bianche. Il cucciolo si confonde mirabilmente con l'ambiente, solo la madre e' in grado di trovarlo.

IL GALLO CEDRONE ( Tetrao Urogallus )
 
Il gallo cedrone appartiene alla famiglia dei tetraonidi. Vive nel sottobosco o sugli alberi di conifere. Il maschio è di color nero brillante, ali color marrone e le parti inferiori della coda macchiate di bianco. Il becco corto è molto robusto. Durante il corteggiamento la coda viene spiegata a ventaglio. Si nutre di aghi, semi, frutti, d'inverno delle gemme degli abeti rossi.

IL CAMOSCIO ( Rupicapra Rupicapra )
Il camoscio è un ungulato che vive ad altitudini elevate e solo d'inverno lascia le quote più alte per scendere a quote inferiori, alla ricerca di cibo. I camosci hanno il mantello di colore che va dal marrone chiaro al marrone scuro, le corna ad uncino e le zampe agili, queste gli permettono di arrampicarsi o scendere lungo pendii ripidi.


LO SCOIATTOLO  (Sciurus vulgaris )
L'ambiente ideale dello scoiattolo è il gran bosco di conifere. Grande scalatore dall'agilità eccezionale salta di ramo in ramo. Lo scoiattolo costruisce il suo nido sugli alberi, simile a quello degli uccelli. D'estate è attivo di mattino e verso il crepuscolo mentre d'inverno non va in letargo, ma si limita a lasciare il nido solo per mangiare. Si nutre di pinoli e semi il cui guscio rompe con i potenti incisivi.
 LA VIPERA (vipera aspis )
La vipera, famiglia dei Viperedi, è riconoscibile dagli altri serpenti italiani per la sua testa piatta e a forma triangolare, per la pupilla ellittica e verticale. La colorazione è del tutto variabile, va dal nero al marrone/grigio con barre più scure. Si nutre di mammiferi che uccide con il veleno. È ancor oggi tanto temuta dall'uomo, per il quale il suo morso non è quasi mai mortale. Oltretutto, la vipera non attacca mai l'uomo se non è disturbata o calpestata.

IL GALLO FORCELLO  ( tetrao tetrix )
Il gallo forcello chiamato anche fagiano di monte, ha la coda forcuta a forma di lira. Il maschio ha un piumaggio di color blu/nero lucente con riflessi metallici, ad eccezione della parte inferiore della coda che è di colore bianco. Sopra l'occhio si può notare un'escrescenza chiamata caruncola. Vive prevalentemente nelle zone dominate dal pino mugo dove la femmina nidifica. Si nutre di lamponi e mirtilli, mentre d'inverno delle gemme dei larici.

 LA LEPRE  ( lepus Europeus )
Le lepri appartengono alla famiglia dei Leporidi. Vivono in ambiente boschivo, in grandi prati, terreni coltivati e in alta montagna. La lepre comune ha le orecchie lunghe con la punta nera, vive una vita solitaria e attiva di notte. La femmina partorisce in media quattro volte l'anno. Il mantello è di colore che va dal beige al marrone rossicio. La lepre alpina è più grande della lepre comune e d'inverno il suo pelo diventa bianco.

LA MARMOTTA ( marmota marmota )
La marmotta ha il corpo tozzo le orecchie piccole, la coda è lunga e il suo mantello è di colore bruno chiaro con macchie grigie. È un simpatico roditore. Il suo abitat sono i prati verdi dove scava numerose gallerie. Si ciba di erba, bacche, frutta e semi. Nel periodo invernale la marmotta si ritira nelle sue tane per il lungo letargo e il risveglio primaverile avviene di norma verso la metà di aprile.

 

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