Il Forte Campolongo
sorge su un erto sperone roccioso che domina la Val dAstico sulla
sommità della cima da cui prende il nome, ad una quota di 1720
m. Lentrata ad invito con due alidi cemento introduce in una breve
galleria.Usciti alla luce dalla parte opposta, si possono notare sulla
propria sinistra in basso, le casermette attaccate come nidi di rondine
sulla scoscesa parete della Valle dellOrso. Opere mirabili di
grande ingegneria. A destra una grotta conduce a una scala, ripida,
con gradini incavati nella roccia, che permette laccesso alle
caserme e alle postazioni. Pur in pieno giorno, occorre essere muniti
di lampada tascabile per la totale oscurità. Dietro una curva,
si trova il Forte vero e proprio. Distrutto nella parte anteriore, permette
ancora di vedere le varie stanze di cui era formato e le torrette dove
erano montate le cupole corazzate. Risalendo a fianco di esso su uno
stretto sentiero sullo strapiombo, si rimonta sul tetto dove la fortificazione
è più suggestiva per le bocche cilindriche delle torrette
e per gli squarci che i proiettili hanno provocato. Le caratteristiche
di questopera corazzata sono simili a quelle del vicino Monte
Verena, era contornato da un ampio fossato che ancor oggi si può
vedere ed era attrezzato di pozzi corazzati e di quattro cannoni dacciaio
e quattro di bronzo, in sintesi le due migliori opere fortificate che
il Regno seppe costruire. Armato con quattro moderni cannoni dacciaio
da 149 mm, in cupole corazzate da 16 cm di spessore, con la relativa
dotazione di mitragliatrici per la difesa ravvicinata, fu costruito
negli anni che vanno dal 1908 e 1912. Anche per il Forte Campolongo,
il periodo di attività bellica coincise con lepopea del
" fratello Forte Verena". La direzione di tiro delle sue artiglierie
era soprattutto rivolta contro lantistante forte austriaco Luserna;
il concentramento di fuoco era supportato da obici da 280 mm. Italiani
in batteria schierati nei paraggi. Il Forte, battuto da un mortaio da
305 mm. Imperiale appostato sulla dorsale di CostAlta ( Millegrobbe
), venne seriamente danneggiato nel luglio del 1915. L'anno successivo
con l'esordio della Strafexpedition il forte venne preso di mira dai
colpi del famoso e temuto mortaio Skoda da 381 mm (Barbara). Questo
pezzo, appostato sul rovescio settentrionale della dorsale di Millegrobbe
sull'altopiano di Lavarone, ebbe l'incarico dibattere le opere corazzate
italiane facilitando l'avanzata delle fanterie austroungariche. I danni
più gravi tuttavia vennero inferti al forte da due grandi mortai
austriaci, il già citato 305 mm appostato non lontano da Barbara
ed il 420 mm di malga Laghetto che sino al 20 maggio aveva tirato contro
le linee italiane sull'altopiano di Tonezza. Campolongo venne gravemente
danneggiato, senza tuttavia subire perdite umane e la guarnigione provvide
a sgomberare i preziosi tre obici superstiti (uno era scoppiato). Il
forte malridotto ammasso di rovine venne abbandonato alle truppe imperiali,
che incalzavano gli italiani sotto la spinta vincente dei primi giorni
della Strafexpedition; dopo l'arresto dell'offensiva di primavera e
dopo la successiva rettifica del fronte, forte Campolongo, rimase fino
la fine del conflitto in mano austriaca. Dalla Cima di Forte Campolongo
si può godere il panorama verso il Pasubio, il Summano la Pianura
Vicentina, gli Altipiani di Tonezza e Luserna , verso le Dolomiti del
Brenta e su buona parte dellAltopiano dei Sette Comuni.