ROTZO un paese da scoprire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Funghi

Rotzo con il suo territorio che va dagli 800 s.l.m ai 1720 s.l.m è il luogo ideale
per la crescita delle più svariate qualità di funghi

Le autorizzazioni e i permessi

Obbligo del tesserino di autorizzazione e del permesso
Con le norme introdotte dalla Regione Veneto nel 1994, la raccolta dei funghi può essere esercitata solo da coloro che sono in possesso del prescritto tesserino di autorizzazione e del permesso di raccolta.

Tesserino di autorizzazione
Rappresenta una sorta di abilitazione alla raccolta dei funghi, avente validità su tutto il territorio regionale. La durata è prevista in cinque anni eventualmente rinnovabili, e viene rilasciato dalla Comunità Montana previa apposizione di una marca da bollo da Euro 11,00, di una fotografia formato tessere e versamento di Euro 3,00 quale contributo a titolo di parziale rimborso spese sostenute dall'ente.
La Comunità Montana è delegata al rilascio dei tesserini solamente ai cittadini residenti in uno dei comuni dell'Altopiano e per quelli residenti fuori Regione.

Per tutti gli altri è la Provincia l'ente competente al rilascio dei medesimi.

Rinnovo del tesserino
Scaduto il periodo di validità del tesserino, stabilito in 5 anni a far data dal rilascio, è necessario provvedere al suo rinnovo. Per questo è sufficiente recarsi presso l'Ufficio Informazioni Turistiche della Provincia di Vicenza (ufficio ex A.P.T. Altopiano di Asiago sito nella stessa sede della Comunità Montana) muniti di marca da bollo da Euro 11,00. E' inoltre richiesto il versamento di Euro 3,00 quale rimborso spese.

Permesso di raccolta
Coloro che intendono esercitare la raccolta dei funghi in un determinato territorio, oltre al possesso del tesserino di autorizzazione devono munirsi del permesso di raccolta valido per quel territorio.

Giornate in cui e' consentita la raccolta
La raccolta può avvenire esclusivamente nelle seguenti giornate:

residenti in Altopiano:
lunedì - martedì - venerdì - sabato - domenica

non residenti:
martedì - venerdì - domenica

per tutti è inoltre consentito raccogliere nelle festività infrasettimanali.


Orario consentito
Per tutti: da un'ora prima della levata del sole fino ad un'ora dopo il tramonto.

Permessi di raccolta
I permessi di raccolta dei funghi possono essere di 3 tipi:

- giornaliero: con validità per la giornata richiesta, purché ricompresa fra quelle consentite
- mensile: con validità nei giorni consentiti e compresi in un periodo continuativo di 30 giorni a far data dal giorno del rilascio;
- annuale: con validità nei giorni consentiti fino al 31 dicembre.

Il costo dei permessi
I permessi vengono rilasciati previo versamento di un rimborso spese pari a:

- giornaliero: Euro 6,50
- mensile: Euro 41,50
- annuale: Euro 77,50


Come si ottengono i permessi
Possono essere rilasciati solamente a chi è già munito del tesserino di autorizzazione. dovranno essere richiesti presso la Comunità Montana, i soggetti pubblici (Comuni - Ufficio Informazioni Turistiche ex A.P.T. - Consorzi) e privati (pro loco - pubblici esercizi) di cui si avvale la Comunità Montana per la loro distribuzione, previo versamento del rimborso spese dovuto.

Norma valida per i cittadini aventi diritto uso civico
I cittadini residenti utenti di uso civico, possono esercitare la raccolta nel territorio sul quale esercitano tale diritto senza l'obbligo di munirsi del tesserino di autorizzazione e del permesso di raccolta. Rimane comunque l'obbligo di dimostrare tramite atto di pubblica notorietà e/o autocertificazione, il titolo che dà diritto all'esenzione.

Per poter esercitare la raccolta oltre a tale ambito, è fatto obbligo di munirsi di tesserino di autorizzazione rilasciabile dalla Comunità Montana previa apposizione di: marca da bollo da Euro 11,00, n. 1 fotografia formato tessera e versamento di Euro 3,00 a titolo di parziale rimborso spese. E' necessaria l'esibizione di un documento di identità valido.

Norma valida per i residenti
Per il corrente anno l'amministrazione della Comunità Montana ha deliberato l'esonero dal pagamento del permesso di raccolta; inoltre, il possesso del tesserino di autorizzazione equivale anche a permesso di raccolta. Ciò significa che non è necessario recarsi presso gli uffici della Comunità Montana per la vidimazione annuale.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI :
tel. 0424.63700 - Comunità Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni



Le nuove disposizioni della regione per la raccolta dei funghi
Estratto dalla legge regionale n. 23/96 modificata con l.r. 6/97 e l.r. 37/97

art. 1
Finalità

La presente legge disciplina su tutto il territorio della regione, la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei, freschi e conservati, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla legge 23 agosto 1993, n. 352, al fine di tutelare la conservazione e l'incremento del patrimonio naturale esistente nell'ambito del territorio regionale anche in conformità, per le zone montane, a quanto previsto dalla legge 31 gennaio 1994, n. 97.

art. 3
Limiti di raccolta

1. la raccolta giornaliera pro-capite dei funghi epigei commestibili è limitata complessivamente a kg. 2, di cui non più di kg. 1 delle seguenti specie:
a) agrocybe aegerita (pioppini);
b) amanita ceasarea (ovuli);
c) boletus gruppo edulis (porcini);
d) calocybe gambosa (trichloma georgii) (fungo di s. giorgio, prugnolo);
e) cantharellus cibarius (finferlo, gallinaccio);
f) cantharellus lutescens (finferlo);
g) clitopilus prunulus (prugnolo);
h) clitocybe geotropa;
i) craterellus cornucopioides (trombetta da morto);
j) macrolepiota procera e simili (mazza di tamburo);
k) morchella tutte le specie compresi i generi mitrophora e verpa (spugnola);
l) polyporus poescaprae;
m) tricholoma gruppo terreum (morette);
n) russola virescens (verdone);
2. i limiti di cui al comma 1 possono essere superati se il raccolto è costituito da un unico esemplare o da un solo cespo di funghi concresciuti.
3. la raccolta di funghi non commestibili è consentita solo per scopi didattici e scientifici nel limite giornaliero di tre esemplari per specie.
4. per tutti i funghi è consentita la raccolta, solo quando sono manifeste tutte le caratteristiche morfologiche idonee a permettere la determinazione della specie di appartenenza.
5. e' vietata la raccolta dell'amanita caesarea allo stato di ovulo chiuso.
nessun limite è posto al proprietario, all'usufruttuario, al conduttore del fondo ed ai loro familiari, nell'ambito del fondo in proprietà od in possesso.

art. 4
Modalità di raccolta

1. La ricerca dei funghi è vietata durante le ore notturne, da un'ora dopo il tramonto a un'ora prima della levata del sole.
2. Nella raccolta dei funghi epigei è vietato l'uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del terreno, il micelio fungino e l'apparato radicale della vegetazione. Il carpoforo deve conservare tutte le caratteristiche morfologiche atte a consentire la sicura determinazione della specie.
3. E' vietata la distruzione volontaria dei carpofori fungini di qualsiasi specie.
4. E' fatto obbligo ai cercatori di pulire sommariamente i funghi all'atto della raccolta e di riporli e trasportarli in contenitori rigidi ed areati atti a consentire la dispersione delle spore nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 5, comma 4, della legge 23 agosto 1993 n. 352.
E' altresì vietata la raccolta e l'asportazione, anche ai fini di commercio, della cotica superficiale del terreno, salvo che per opere di regolamentazione delle acque, per la manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità e per le pratiche colturali, fermo restando l'obbligo dell'integrale ripristino dello stato dei luoghi.

art. 5
Divieti di raccolta

1. La raccolta di funghi epigei è vietata, salvo disposizioni dei competenti organismi di gestione
a) nelle riserve naturali integrali;
b) nelle aree ricadenti in parchi nazionali, in riserve naturali ed in parchi regionali, individuate dai relativi organismi di gestione;
c) nelle aree specificatamente interdette dalla Giunta regionale sulla base di criteri predeterminati dalla giunta medesima per motivi selviculturali;
d) in altre aree di particolare valore naturalistico e scientifico, individuate dalla Giunta regionale su proposta degli enti locali interessati.
2. La raccolta è altresì vietata nei giardini, nei parchi privati per tutta l'estensione e comunque nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo per un raggio di 100 metri, salvo che ai proprietari stessi.
E' vietato inoltre raccogliere i funghi nelle aree urbane a verde pubblico e per una fascia di 10 mt. dal margine delle strade di viabilità pubblica, nelle aree recuperate da ex discariche e nelle zone industriali.

art. 7
Corsi didattici

1.Ai sensi dell'articolo 10 della legge 23 agosto 1993 n. 352, le Province, i Comuni, le Comunità Montane, anche attraverso le associazioni micologiche e naturalistiche di rilevanza nazionale e regionale, possono promuovere l'organizzazione e lo svolgimento di corsi didattici, convegni di studio e iniziative culturali e scientifiche riguardanti gli aspetti della conservazione e della tutela ambiantale collegati alla raccolta dei funghi epigei, nonchè la tutela della flore fungina.

art. 12
Vigilanza

1. La vigilanza sulla applicazione della presente legge è demandata al personale del Corpo Forestale dello Stato, ai nuclei antisofosticazione dell'Arma dei Carabinieri, alle guardie venatorie provinciali, agli organi di polizia urbana e rurale, agli operatori professionali di vigilanza e ispezione delle Unità sanitarie locali aventi qualifica di vigile sanitario o equivalente, alle guardie giurate campestri, agli agenti delle aziende speciali e il personale indicato dell'articolo 16 della legge regionale novembre 1974, n. 53 e dall'articolo 4 della legge regionale 6 agosto 1987 n. 42.
Nelle aree protette nazionali e regionali la vigilanza viene svolta con il coordinamento degli enti di gestione.

art. 16
Introiti

1. I raccoglitori di funghi sono tenuti al pagamento a favore degli enti preposti al rilascio del permesso, di contributo variabile da Euro 3,00 a Euro 77,50.
2. Gli introiti derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie e dal rilascio dei permessi devono essere utilizzati per una quota non inferiore al 70% a favore di interventi di tutela e valorizzazione dei territori oggetto di raccolta di funghi e per le iniziative di cui all'articolo 7 e per la restante parte a coprire i costi sostenuti dagli enti per l'esercizio delle funzioni amministrative di cui alla presente legge.
Le Comunità Montane e le Province possono determinare l'esenzione, per i residenti, del pagamento del contributo di cui al comma 1.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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