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GNOCCHI DI PATATE
INGREDIENTI:
1 Kg di PATATE di ROTZO
200 gr. ca. di farina bianca
1 uovo intero
sale
Preparazione:
Lavate le patate e lessatele in
abbondante acqua salata. Quando sono ben tenere sbucciatele e
passatele al setaccio. Amalgamate la purea ottenuta con l'uovo,
un po di sale e la farina necessaria per ottenere un impasto asciutto
e morbido, che dovrete lavorare ancora un poco affinchè
diventi soffice. Formate con la pasta dei rotolini
grossi circa 1 cm, che taglierete a cilindri della lunghezza di
circa 2 cm. Rotolate poi ogni gnocco contro il retro di una grattugia
per formaggio, in modo da fargli assumere la caratteristica forma
un po incavata che consente al sugo di penetrare meglio. Nel frattempo
mettete a scaldare abbondante acqua salata e, quando bolle, versateci
gli gnocchi: il modo migliore per farlo consiste nel cucinarne
una piccola quantità alla volta, versando nel piatto che
contiene gli gnocchi un mestolo di acqua bollente: si eviterà
così che rompano o si impacchino nel gettarli nella pentola.
Gli gnocchi sono pronti non appena vengono a galla; scolateli
con delicatezza, utilizzando un colino, e conditeli a piacere:
si consiglia un buon ragù di carne, un sugo di pomodoro,
o del semplice burro fuso con salvia.
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La festa della patata
E' gia' trascorso luglio e pure agosto
scivolando su campi e prati in fiore
e s'affaccia settembre al loro posto
che offre, a piene mani e con amore,
i frutti degli orti e campi e prati
per delizia degli occhi e dei palati.
Tra i frutti che quest'anno da'
la terra,
che giorno dopo giorno viene arata
e si coltiva al sole e non in serra
con prodotti genuini concimata,
spiccano, chiari, bruni, allineati,
della patata i tuberi bramati.
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Sono bintj le brunette
rugginose, delicate,
ricche d'occhi e di vallette,
buone a gnocchi che lessate,
la cui pasta giallo-abrata
anche arrosto e' prelibata.
Sono spunta le seconde,
piu' di tempo che di fama
lisce, a punta, quasi bionde,
che la gente molto brama
specie fritte o in arrosto,
meglio ancora se con mosto.
Timidetta sulla scena,
bionda, liscia, ben formata,
ed ancor di buona vena
la lutezia s'e' piazzata
quasi a fare, con licenza,
alla bintj concorrenza.
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A questo punto occorre renderchiaro
che qui nella campagna di pitella,
ad eccezion di qualche frutto raro,
tutta la frutta e' buona, fine e bella
anche per l'opra dura e generosa
dei coldiretti esperti e senza posa.
E' giunta quindi l'ora di far festa
per celebrare i frutti della terra
rendendo grazie al cielo che di questa
ricchezza die' una mano che non erra
offrendo tanto al buono che al cattivo
di luce, sole e pioggia in coppia un rivo.
Poesia tratta dal libro VOCI DALL'ALTOPIANO
di
Giovanni Dal Pozzo
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