TOPONOMASTICA

Toponomastica: nome del luogo. Prati, campi, pascoli, boschi, valli, monti, colline, sentieri, strade..... che si trovano nel territorio del nostro Comune, sono indicati dalla viva voce della gente e sulle carte topografìche (rappresentazione grafica, semplice e chiara in ogni particolare, di una parte limitata della superficie terrestre), con dei nomi che non fanno parte ne alla lingua italiana, ne al dialetto veneto. Qual è allora l'origine di questi nomi? A quale lingua appartengono? Da chi veniva parlata? Gli studiosi ci hanno dato una risposta. Questi nomi appartengono ad un'antica lingua tedesca che si parlava in Germania verso il 1200: era quasi uguale all'antico dialetto della Baviera. Di conseguenza si è tratto una conclusione di questa ricerca linguistica; se tedesca era la lingua, di origine tedesca dovevano essere le popolazioni che la parlavano e che, venuti ad abitare questo nostro territorio montano, per motivi pratici hanno ritenuto necessario dare ad ogni località un preciso ed inconfondibile nome. E questi nomi rispecchiano con precisione la conformazione delle singole zone. Gli abitanti dell'Altopiano, rinchiusi nei loro paesi da monti e vallate, e senza facili via di comunicazione, hanno conservato a lungo l'antico linguaggio germanico e anche i costumi e le tradizioni della loro terra d'origine. Ma, un po' alla volta, la parlata "cimbra", così chiamata (secondo alcuni) perché a suo tempo si credeva che fosse la parlata dei Cimbri, popolo barbaro venuto dal nord-Europa in cerca di conquiste, nei territori dei Romani, andò lentamente morendo. Oggi, a Rotzo, forse soltanto qualche persona più che anziana lo parla o lo capisce. Per fortuna rimane intatta, quale retaggio della nostra antica stirpe, la toponomastica, vero monumento linguistico, preziosa memoria che ci ricorda le nostre origini e i nostri antenati bavaresi immigrati sull'Altopiano. Non tutto è morto, non tutto è stato cancellato dal tempo! E a sostegno di quanto detto, si crede opportuno offrire ai visitatori qualche nome di località indicata con una parola "cimbra", nomi della "parlata cimbra" tramandata da una generazione all'altra.  Alcune denominazioni sono semplici, altre composte per meglio spiegare le caratteristiche del luogo.

LINGUA "CIMBRA" TRADUZIONE

NOMI SPIEGAZIONE NOMI SPIEGAZIONI
Bostel Rifugio - luogo sicuro Kear Curva - terreni in curva
Kastel Castello - collina alta Pach Sorgente - ruscello
Hùute Luogo di guardia Bisa Prato
Untarkastel Al di sotto del castello Longabisa Prato lungo
Rotts Roccia - scoglio - rupe Lerche Zona coperta di larici
Altaburg Antico villaggio Pùbel Piccola sommità - collina
Altaknotto Antico sasso - pietra Laita Riva - pendio
Altakuvala Antica grotta - rifugio Laitle Piccola riva
Spitz Cima - vetta Rendola Sorgente
Aspach Luogo delle betulle Grabo Fossa - depressione di terreno
Aspar Abitanti di Albaredo Longalaita Lungo terreno in pendio
Ocke Querce - luogo di riunione Kalkara Luogo della calce
Kalche Altura Longabeghele Sentiero lungo
Laiten Pascolo erto Safhaus Casa del pastore
Ponterle Strada erta e sassosa Ganna Luogo di dimora della dea Ganna
Raut Bosco erto

Bassara

Acquedotto

Magnaraut Grande bosco

Ulbach

Bosco in mezzo a 2 prati (forse stagno)

Kaltgruba Luogo ventoso e freddo Kròisle Crocetta
Taal Valle Kuvalàcker Campo gobbo
Tellale Piccola valle Vàlvastall Rifugio del lupo
Stibala Salita - strada in salita Kùvale Piccola collina
Kroizabeg Incrocio di strade Lòmase Terreno franoso
Roiti Terreni dissodati Anghèkar Campo stretto
Gràabo Depressione, fossato Ploha Prato pulito
Eke, Eka Collina , dosso O'rgaltall Valle dell' Orco
Ghètarle Cancelletto Raut Bosco erto
Magnaràut Grande bosco erto ed incolto Ponterle Strada erta e sassosa

Molte persone si interessano del nostro paese, dell'Altopiano dei Sette Comuni con il desiderio di sapere sempre qualcosa di più, per conoscere questa nostra singolare terra montana. Da parte nostra, quindi, è più che doveroso avere una conoscenza sempre più chiara del nostro passato, perché ci spiega e fa capire i fatti storici e le loro conseguenze. Conseguenze di grande rilievo, in questo nostro specifico caso che ci presentano degli aspetti tipici degli ambienti in cui viviamo. E un aspetto tutto  particolare da conoscere è sapere come la gente dei secoli scorsi parlava e come indicava le varie località del territorio del Comune di Rotzo. La denominazione spiegava, e spiega tuttora, la caratteristica del luogo, del prato, del campo, del bosco, della valle.....E questa pagina ci offre la bella occasione di parlare di questo argomento - la toponomastica - e far conoscere alle nuove generazioni almeno qualche conoscenza del passato per meglio capire il presente e favorire la loro crescita mentale anzitutto nel loro ambiente tanto ricco di storia. In questi giorni si respira una dolce atmosfera di pace e d'amore. E' Natale! Anche i nostri antenati celebravano questa grande festa e dalla terra al cielo il loro spirito si elevava con preghiere e canti, esprimendosi nella loro parlata: il "Cimbro". In omaggio alla memoria di loro e alla loro viva fede cristiana, viene riportata, qui di seguito, una poesia - canto - in lingua "cimbra" con la traduzione in italiano, tratta da "Hoam" - Istituto di Cultura Cimbra - Roana -1979 - numero unico. E' un canto che commuove l'animo per la semplicità delle sue espressioni, melodioso e soave nell'armonia.

IST GABURTET GESÙ'  E' NATO GESÙ'
Ist gaburtet in Betlemme 's holighe Kint,in 's hobeun stroa un meeront nicht. E' nato a Betlemme il santoBambino in fieno e paglia e niente più. "
RIT. Zai lustig 's main herze ist gaburtet Gesù. RIT. Rallegrati mio cuore è nato Gesù
Maria ist de earste so zegan 's kintze luughet ze kusset, ze billme azò bool. Maria è la prima a vedere il Bambino; lo guarda, lo bacia, lo ama così tanto.
Giuseppe knighetsich so luugan's kint, ar luughet au husset ar billme azò bool.  Giuseppe si piega per guardare il Bambino
 egli guarda, egli bacia, egli lo ama assai.
Ze gheent de sefare so zeegan 's kint  metten zian lemplen un meeron nicht. Vanno i pastori a veder il Bambino
con i loro agnellini e nulla più.
Kemment de magi so vennan 's kint  met golden, bairoch un mirra och.  Vengono i magi a trovare il Bambino;
 con oro, incenso e anche mirra.
FROA BAINACHT !                      BUON NATALE !

   GUTES JAR !                                    BUON ANNO !
 
 
IL FIERO ASPETTO DI UN VECCHIO "CIMBRO"
NEL TIPICO COSTUME MONTANARO DELL'ALTOPIANO
 DEI SETTE COMUNI.

Copyright © 2001 Slaviero Bruno & Ferraresi Massimo. Tutti diritti riservati.